Strategia Terapeutica
Hydrofor e Hydroelettroforesi
Il Dottor Massimo Sartori e' uno dei co-inventori dell'Hydroelettroforesi e del dispositivo medicale Hydrofor.
Come agisce l’hydroelettroforesi
Il dispositivo medicale Hydrofor e' una sorta di siringa virtuale elettroterapica, dove al posto dell’ago vi sono delle correnti pulsate e modulate a bassa intensita', specifiche nel trasporto di principi attivi, attraverso la cute, negli strati profondi dei tessuti. L’azione avviene a livello dell’interstizio della matrice extra-cellulare.
Attraverso l’hydroelettroforesi e' possibile trasportare per via transdermica, principi attivi fino a profondita' mai raggiunte prima, (rispetto alle metodiche tradizionali (vedi ionoforesi, jontoforesi, crioelettroforesi) senza ledere alcun organo e senza interagire con il sistema circolatorio. Il trasporto avviene tramite un rullino-dispenser elettrificato che contiene un gel conduttore al quale si miscelano i principi attivi.
L’effettiva capacita' di trasporto dell’hydroelettroforesi anche di piu' molecole complesse e di diversi pesi molecolari, permette nello stesso atto terapeutico di intervenire sul tessuto interessato da alterazioni strutturali di diversa natura.
Il dispositivo Hydrofor, consente, quindi, un’azione terapeutica completa, superando, inoltre l’azione invasiva dell’ago, limitante e dolorosa, per approdare ad un’azione transdermica regionalizzata e sicura, che ben si presta inoltre alla sinergia con altre tecniche terapeutiche e chirurgiche.
Per esempio e' possibile portare al fibroblasto, per la produzione dei componenti della cute,
sostanze fra le quali glucosamina e proteoglicani; alle cellule muscolari possono essere veicolate sostanze specifiche per la crescita e la rigenerazione della fibra muscolare quali carnitina, creatina, taurina e vitamine.
Un altro importante obiettivo dell’azione
hydroelettroforetica e' rappresentato dalla riduzione delle calcificazione e delle fibrosi.
Infatti la fibrosi piu' o meno organizzata e' riscontrabile in processi patologici molto diversi fra loro, quali, per esempio, la cellulite, le cicatrici cutanee, i cheloidi, le smagliature, le tendinopatie, le miopatie, il tunnel carpale, etc.
Molteplici i campi applicativi dell'Hydroelettroforesi anche in sinergia con altre tecniche mediche e metodiche.
Indicata in campo fisioterapico per l'azione:
- antinfiammatoria
- decontratturante
- vasodilatatoria
- antidolorifica (dolore acuto e cronico) dolori
osteoarticolari
Tempi e numero di trattamenti
La durata delle sedute ed il numero di sedute vanno adeguati alla patologia da trattare.
In media 2 cicli di trattamento all'anno di 6-12 sedute 1 o 2 sedute alla settimana.
* Idroelettroforesi ® e' un marchio registrato della
Bioelectra SpA